{"id":9554,"date":"2021-07-05T10:53:02","date_gmt":"2021-07-05T08:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.modatecadeanna.it\/mostra-robotizzati-esperimenti-di-moda\/"},"modified":"2021-10-06T09:02:59","modified_gmt":"2021-10-06T07:02:59","slug":"mostra-robotizzati-esperimenti-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.modatecadeanna.it\/en\/mostra-robotizzati-esperimenti-di-moda\/","title":{"rendered":"ROBOTIZZATI. ESPERIMENTI DI MODA"},"content":{"rendered":"<p>Dal 31 ottobre 2020 al 24 gennaio 2021 il WeGil di Roma, l\u2019hub culturale della Regione Lazio nel quartiere Trastevere, ospita Robotizzati. Esperimenti di Moda, la prima mostra-performance che ripercorre l\u2019influenza della cultura dei mecha giapponesi sulla moda, partendo dalle loro origini e dal loro significato. La mostra-performance \u00e8 ideata e curata da Stefano Dominella con la direzione artistica di Guillermo Mariotto, promossa dalla Regione Lazio, realizzata da LAZIOcrea e con il patrocinio di Unindustria \u2013 Unione degli Industriali e delle Imprese del Lazio. Si tratta del primo progetto espositivo che unisce arte, tecnologia, moda e robot e che ripercorre l\u2019influenza che la cultura dei mecha giapponesi ha avuto sulla moda.<\/p>\n<p>Abiti che \u201cprendono vita\u201d, manichini tecnologici e naturalmente robot: i capi iconici di grandi stilisti (da Courr\u00e8ges a Pierre Cardin, da Paco Rabanne a Thierry Mugler passando per Moschino, Prada, Ferr\u00e8 e molti altri) e le creazioni di designer giovani e indipendenti dialogano idealmente con robot in metallo provenienti da un\u2019importante collezione privata, messa insieme da Roberto Pesucci, in un gioco di suggestioni, rimandi e grande trasformismo.<\/p>\n<p>Il progetto espositivo nasce dalla passione per la cultura giapponese di Stefano Dominella che per 5 mesi ha vissuto a Nagoya in Giappone. Nonostante la lunga permanenza nel paese del Sol Levante, Dominella ha compreso l\u2019importanza dei robot e cosa realmente rappresentassero per i giapponesi solo al suo ritorno in Italia quando ha iniziato ad approfondire il tema. Nella cultura giapponese, i mecha, robot di dimensioni straordinarie comandati da un pilota all\u2019interno (come Mazinga Z, Gundam, i Transformers), rappresentano la fusione tra uomo e macchina. Dei veri e propri \u201crobot col cuore\u201d: macchine umanizzate dall\u2019eroe che le comanda dall\u2019interno. Cos\u00ec la figura del robot, che si rif\u00e0 in un certo senso a quella del samurai, incarna l\u2019eroe, una sorta di divinit\u00e0 contemporanea. I robot sono i nuovi d\u00e8i, i supereroi dell\u2019Oriente.<\/p>\n<p>Dopo tre anni di studi, ricerche e lavoro, ha preso forma Robotizzati. Esperimenti di moda con cui Dominella intende ripercorrere l\u2019influenza che la cultura dei mecha giapponesi ha avuto sulla moda, partendo dalle loro origini e dal loro significato. Super robot e moda \u00e8 dunque il binomio perfetto per celebrare il legame profondo tra scienza, tecnologia e creativit\u00e0. I mecha, in alcuni casi, sono stati condizionati e resi vincenti dalla moda, altre volte \u00e8 successo il contrario e sono stati proprio la forma e i colori dei robot ad ispirare intere collezioni di stilisti che strizzano l\u2019occhio al futuro.<\/p>\n<p>L\u2019allunaggio, Sportswear, Fantasia e creativit\u00e0 allo stato puro sono le tre aree in cui \u00e8 diviso l\u2019allestimento. Per parlare di robot viene preso come pretesto il primo uomo sulla Luna che nel 1969, avvolto nella sua tuta spaziale, mette piede sul nostro satellite naturale. Neil Armstrong in tenuta da \u201cesploratore lunare\u201d assomiglia a un robot, ricorda i mecha giapponesi. La tuta spaziale \u00e8 una sorta di armatura-contenitore dell\u2019uomo che comanda i movimenti dall\u2019interno. La missione dell\u2019Apollo 11 ha suggestionato e segnato la moda e il costume: ben prima del 1969 gli stilisti hanno iniziato a ispirarsi all\u2019evento epocale inaugurando quella che sar\u00e0 ribattezzata \u201cmoda lunare\u201d. Tessuti metallici, lurex, alluminio, paillettes e plexiglass: i \u201cmoon look\u201d sono creazioni realizzate con materiali che ricordano il paesaggio lunare e i viaggi spaziali. Andr\u00e9 Courr\u00e8ge \u00e8 il primo a essere \u201cstregato dalla Luna\u201d nel 1964 quando presenta la collezione Space age. E proprio alcuni pezzi iconici di Courr\u00e8ges, precursore della Sputnik couture, ispirata ai romanzi di Isaac Asimov e di Philip K. Dick, sono protagonisti della mostra. Sempre intorno al potere attrattivo dello spazio e della Luna ruota il brand di calzature sport-chic Moon Boot, nato proprio il 20 luglio del 1969, il giorno dell\u2019allunaggio. Anche Philippe Plein ha creato tute luccicanti ricoperte di cristalli e ha fatto sfilare in passerella un robot di dimensioni giganti che tiene per mano la top model Irina Shayk. Capi iconici corredano il lungo viaggio di Robotizzati e non solo. L\u2019azienda Golden Lady Company ha realizzato per l\u2019occasione una collezione di collant dai filamenti coloratissimi ispirati ai robot giapponesi esposti.<\/p>\n<p>Al WeGil sono presenti le creazioni iconiche di nomi eccellenti della moda internazionale, alcune delle quali provenienti da archivi storici e da collezionisti: Giorgio Armani (courtesy Paola Fidanza), Andr\u00e9 Courr\u00e8ges (courtesy Paola Fidanza), Paco Rabanne (courtesy Mia Salviati), Pierre Cardin (courtesy Modateca Deanna), Thierry Mugler (courtesy Mia Salviati), Yohji Yamamoto (courtesy Mia Salviati), Martin Margiela (courtesy Modateca Deanna) passando per Enrico Coveri, Max Mara, Alexander McQueen (courtesy Modateca Deanna), Philippe Plein (courtesy Miriam Bonomi), Prada (courtesy Paola Fidanza), Gucci (courtesy Anna Moncada), Gianfranco Ferr\u00e8 (courtesy Fondazione Ferr\u00e8), Gattinoni (courtesy Paola Fidanza), Guillermo Mariotto, Moschino (courtesy Mia Salviati), Mila Schon (courtesy Modateca Deanna), Jean Paul Gaultier (courtesy Modateca Deanna), Antonio Marras, Raniero Gattinoni, Stone Island, Adidas e molti altri.<\/p>\n<p>Anche giovani designer indipendenti, tra i quali Santo Costanzo, Andrea Lambiase, celebre per aver lavorato al fianco di Iris Van Herpen, Michele Gaudiomonte, Francesca Nori, Antonio Martino, Davorin Cordone, Giulia Sogna e Beatrice Bocci, saranno chiamati a presentare i loro \u201cesperimenti di moda\u201d all\u2019interno della mostra, cos\u00ec come alcuni celebri costumi di scena realizzati dalle sartorie cine-teatrali Nori e Farani.<\/p>\n<p>E ancora, savoir\u2013faire contemporaneo, inusuale e robotico nei gioielli-insetto-robot realizzati dall\u2019orafo Gianni De Benedittis del brand FuturoRemoto: creazioni uniche, suggestive, dal sapore visionario e tecno-glam. E proprio il poliedrico designer Guillermo Mariotto ha vestito i panni di direttore artistico della performance miscelando i DNA dei diversi stili presenti trasformandoli in futuribili creature.<\/p>\n<p>Infine, la mostra ospiter\u00e0 l\u2019esposizione di 50 robot provenienti dalla preziosa collezione di Roberto Pesucci: non si tratta di robot per bambini bens\u00ec di chogokin, modelli originali in metallo pensati per collezionisti adulti. Il pubblico potr\u00e0 ammirare anche il grande Gundam realizzato con la stampante 3D dal designer Silvio Tassinari di FabFactory. La scenografia dell\u2019esposizione \u00e8 resa ancora pi\u00f9 tecno-glam dagli arredi dell\u2019azienda italiana Lago. Dell\u2019allestimento al WeGil faranno parte anche i Robot Realistic: manichini robot dalle sembianze femminili e maschili che l\u2019azienda milanese La Rosa, in attivit\u00e0 dal 1920, produce combinando arte e tecnologia moderna. Il pluripremiato artista visivo Federico Paris ricreer\u00e0 per l\u2019occasione la donna robot dagli originali copricapi. A dare un tocco contemporaneo e coloratissimo ci saranno anche le opere di design di Pellegrino Cucciniello: eco-sculture di animali-robot di grandi dimensioni realizzate con la stampante 3D a simboleggiare l\u2019Arca di No\u00e8 del terzo millennio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wegil.it\/evento\/mostra-robotizzati-esperimenti-moda\/\">Vai all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 31 ottobre 2020 al 24 gennaio 2021 il WeGil di Roma, l\u2019hub culturale della Regione Lazio nel quartiere Trastevere, ospita Robotizzati. Esperimenti di Moda, la prima mostra-performance che ripercorre l\u2019influenza della cultura dei mecha giapponesi sulla moda, partendo dalle loro origini e dal loro significato. 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